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'Che genere di sensazioni hai quando danzi?'-'Non lo so... Una bella sensazione. Me ne sto lì, tutto rigido... Ma dopo che ho iniziato dimentico qualunque cosa, e... è come se sparissi. Sento tutto il corpo che cambia, ed è come se dentro avessi un fuoco. Come se volassi... Sono un uccello. Sono elettricità... Sì, sono elettricità' - "Billy Elliot"

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'C'è un colpo perfetto che cerca di ragiungere ciascuno di noi. Non dobbiamo far altro che toglierci dalla sua traiettoria, lasciare che lui scelga noi' - "La leggenda di Bagger Vance"

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'Il pensiero è reale, la materia è illusione' - "Aldilà dei sogni"

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..:: Il Sogno ::..

 

mercoledì, 27 settembre 2006

from me

L’unica differenza tra il mare e il cielo
sono le nuvole.

Sognato da Astralia
alle 11:42
commenti (15)

 

mercoledì, 27 settembre 2006

from me

Sarebbe più facile lasciarti nell’incomprensione,

ma, se mai ti lascerò,

ti lascerò nell’Amore,

nella stima, nel rispetto
… e quindi, non ti lascerò mai.

Sognato da Astralia
alle 11:37
commenti (1)

 

martedì, 19 settembre 2006

articoli, simbologia, elementi, testi sacri

L'uomo 666
(10/08/2006)

 

 

Qui sta la Sapienza” dice Giovanni nell’Apocalisse, aggiungendo “chi ha intendimento conti il numero della Bestia poiché è il numero dell’uomo, e il suo numero è 666” (Ap. 13-18).

La grande ignoranza per secoli ha condannato questa cifra 666, denigrandola a tal punto che viene usata addirittura come supporto magico per condurre Messe nere o per segnalare nefandezze più brutali.
E non solo, ma lo stesso Satana viene evocato con questo numero come se si trattasse di un numero telefonico.

Non vi siete mai domandati se tutto ciò non sia soltanto una madornale montatura ?

Se non l’avete mai fatto siete degli ingenui o semplicemente dei creduloni.

E’ San Giovanni stesso che afferma “qui sta la sapienza” e dopo ci consiglia “Chi ha intendimento conti il numero…..

Proviamo allora a contare, ossia ad interpretare usando la Tradizione per scoprire cosa vi è nascosto. Per prima cosa prendiamo un  - 6 – singolarmente utilizzando i Tarocchi per interpretare la simbologia che nasconde.

La Lama n° 6 degli Arcani Maggiori è “L’innamorato”. Esprime la potenza del Sesso-Eros Cosmico che congiungendosi con l’opposto crea delle diverse dimensioni. E’ la Luce Iniziatica. È l’armonia e l’equilibrio perfetto. Sono i quattro elementi intrecciati in uno scudo di forza.
E’ il sigillo di Salomone, il Fuoco liberatore, che manifesta il divino nella materia da trasmutare.
E’ il Frutto Proibito della Genesi stessa, liberatore e rinnovatore del mondo e dell’uomo, che si converte in un Dio.
Così, con questa forza l’uomo s’eleva, ma se al contrario essa viene usata per soddisfare i bassi istinti può farlo precipitare e dargli la “morte” nello spirito.
Il comprendere questa simbologia e l’applicare il suo insegnamento dona la possibilità di elevarci sopra ogni cosa.

Abbiamo dunque il numero – 6 – che non ha assolutamente nulla di negativo. Al contrario alcuni ermetisti sentono che la radice della parola sei è niente meno che sesso, e ne sono convinto. Anche perché il simbolo secondo la Geometria sacra che lo rappresenta è niente meno che l’esagramma, la stella a sei punte comunemente noto come “Sigillo di Salomone” indicando la perfetta congiunzione di un triangolo di fuoco con uno di acqua indicando anche, una volta intrecciati, i quattro elementi : Fuoco, Acqua, Aria e Terra. Sono dunque nell’errore coloro che hanno demonizzato il sesso, sicuramente per “occultare” la Chiave di volta per il passaggio da uomo “normale” a uomo realmente “sapiens”.

Forse alcuni lettori conoscono i Quadrati Magici Planetari che ci tramanda la Tradizione. A tal scopo si sappia che ciascuno dei nostri “sette pianeti”  ha il proprio quadrato magico  con dei numeri particolari. Per esempio : 3 quadrati X 3 = Saturno; 4 X 4 rappresenta Giove; 5 X 5 rappresenta l’archetipo di Marte; 6 X 6 quello del Sole; 7 X 7 quello di Venere; 8 X 8 è Mercurio e 9 X 9 quello della Luna.

Si ritiene che Pitagora fu il primo a parlare della natura dei numeri : “Insegnò” che la natura dei numeri è in relazione con quella della Natura. Chiunque conosce la natura dei numeri, la loro essenza, il genio e le loro proprietà, può conoscere la quantità delle spezie e il loro genio, ossia, l’Archetipo Planetario.

Prendiamo il quadrato magico del Sole, quello di 6 X 6 e sommiamo ogni riga che da 111 e moltiplichiamolo per 6; ci da come risultato il famigerato 666 ! che non è altro che l’Archetipo del Sole in persona, e se questo astro non esistesse nel centro del nostro sistema planetario neanche noi esisteremmo.

E non finisce qui.
Sapete chi è il “Logos Solare”  ? E’ niente meno che il Cristo, allora il numero sacro per eccellenza è il “666” ed è il numero che nasconde la Sapienza secondo Giovanni.

Ora mi dite se questa cifra è negativa e se è realmente il numero della Bestia ?

E come questo Logos Solare è l’energia Cristica  ed è un simbolo sacro della massima potenza, rappresentando la sapienza da raggiungere e da oscurare e da cancellare secondo coloro che ci vogliono come massa acefala ed ignorante.

A volte mi viene da ridere quando i TG fanno vedere i luoghi dove si sono praticate le cosiddette messe nere, dove spicca il 666 come se fosse il massimo richiamo del maligno. Invece si evoca la più meravigliosa e sacra energia del creato. Perché se riduciamo il 666 ad unna sola cifra abbiamo : 6 + 6 + 6 = 18;  1 + 8 = 9.
Il numero 18 non è altro che lo Sperma o Seme umano, e il 9 è il numero che contiene in se tutti gli altri dall’ 1 all’ 8 e per chiarirci di più le idee esaminiamo la Lama n° 9 dei Tarocchi : “L’Eremita”.

L’Eremita”  è il saggio, è l’iniziato avvolto nel mistero del suo mantello che è l’espansione del suo corpo di luce, la sua propria aura.
Tutta la sua volontà e forza è nel bastone, sul quale si appoggia, e col quale domina e controlla le forze della passione e del desiderio simbolizzato dal serpente  che rimane fisso ed obbediente.
Il numero – 9 – è una spirale centrifuga che spande nell’universo tutte le possibilità numeriche che contiene. Rappresenta i nove stadi della gerarchia Angelica, dall’Angelo fino all’Amorevole Serafino, una gerarchia che l’uomo deve seguire se il suo volere è la Luce.
L’Eremita è la Tradizione Iniziatica stessa. E’ colui che cammina nella sua stessa Luce con Saggezza, Forza, e Bellezza, e soprattutto padroneggia la virtù della Prudenza e della Tolleranza, operando attraverso di esse. E’ anche il fautore delle molteplici fisionomie delle norme universali e può accendere nel cuore il fuoco divino di Luce, Verità e Conoscenza.
Queste tre ultime parole :  Luce, Verità e Conoscenza, credo siano la causa principale dell’oscuramento dell’intelletto umano in tutte le epoche, da parte dei diversi che volevano l’uomo ignorante e credulone. Non solo hanno bruciato le grandi biblioteche del passato, ma hanno anche infangato e rovesciato il vero significato dei simboli, ed uno di questi è il 666, numero dell’uomo, altro che bestia !

Quindi dopo questa breve analisi siamo approdati al vero significato simbolico ed analogico di questo numero sacro : è l’Archetipo dell’uomo vero, Logos Solare, Il Cristo di Luce, la Vita stessa. Mentre nell’uomo è l’energia dell’Eros, che è equivalente alla seconda persona della Trinità, ossia è il Figlio, il Principio Creatore che si fa carne moltiplicandosi all’Infinito, simile alla Pietra Filosofale degli Alchimisti che può elevare l’umanità, iniziando dall’uomo che salendo la Scala Angelica può arrivare a Dio.

A questo punto sorge una domanda : chi ci ha fatto questo tiro mancino, o scherzo da prete, e perché ?
Personalmente credo che il primo imbroglio sia stato compiuto quando gli dei camminavano insieme agli uomini. Creatori e Creature; sicuramente il Dio Biblico, Yahve, geloso della sua creazione, alludendo alla malvagità volle distruggerlo insieme a tutti gli animali e provocò il Diluvio Universale, ma non ci riuscì completamente.

Un ceppo famigliare, sicuramente aiutato da un dio buono, sopravvisse a quella immane catastrofe e continuò a proliferare. Passarono gli anni e l’uomo-creatura, figlio degli dei diventò a sua volta simile ai padri e questo a sua volta si arrabbiò moltissimo e disse “….confondiamo laggiù la loro lingua, in modo tale che essi non comprendano più la lingua l’uno dell’altro”. E Yahve li disperse sulla faccia della Terra. In questo modo, questo Dio, confuse non solo il linguaggio verbale ma anche quello simbolico che fu oscurato e confuso, facendoci perdere la nostra memoria e identità.

Probabilmente non tutti gli uomini di allora si resero conto di quello “scherzo” e continuarono a venerarlo e a servirlo al tal punto che quando ripartirono per la loro casa allontanandosi dalla Terra, alcuni popoli crearono per loro una religione doc e ancora ai nostri giorni, colui che provò a sterminarci tutti, ancora è il capo.

Credo che sia venuto il momento di recuperare la nostra identità rubata e dispersa, ricomponendo pezzo per pezzo la Tradizione Sapienziale dell’Umanità, come fece Iside con il corpo di Osiride. Rivalutiamo il numero dell’Uomo-Cristo 666, perché abbiamo “intendimento” e nessuno potrà ormai ingannarci cambiandoci le carte in tavola.

Piccola Nota Finale :
Consiglio ai lettori più coraggiosi, ai veri guerrieri della Luce, di prendere un pezzettino di pergamena e con inchiostro rosso (colore del sangue) disegnare un bel 666 e portarlo come un portafortuna, chiave della Sapienza, sempre con se. Il beneficio che ne ricaverete accrescerà la vostra consapevolezza.

 

di Alfredo Di Prinzio


(www.kuthumadierks.com)

Sognato da Astralia
alle 20:03
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lunedì, 11 settembre 2006

fotografie, simbologia

Camigliatello (CO)






Sognato da Astralia
alle 04:05
commenti (12)

 

lunedì, 11 settembre 2006

citazioni, simbologia, from me

Abbazia di S.Giovanni in Fiore


Gioacchino da Fiore vive tra il II e il III secolo d.C. Con lui si dà il via alla prima comunità monastica florense, in un luogo adiacente al fiume Arvo, sui monti della Sila, che lui stesso chiama “Fiore”, poiché per l’abate non c’è modo più diretto per accedere al divino che attraverso la semplicità di un fiore. Pare che avesse un dono della Profezia particolarmente sviluppato, e che la sua personalità fu determinante per l’introduzione in occidente di concetti ‘nuovi’ come quello di Trinità. Egli è infatti il primo che ne parla, anticipando anche Dante, in questo come in molti altri simbolismi, il quale dice di lui nel canto XII (139-141) del Paradiso:

“… e lucemi da lato

il calavrese abate Giovacchino

di spirito profetico dotato”

La sua teologia trinitaria si ripete nelle sue opere, nella costruzione della chiesa di Fiore come nella sua concezione della storia, in cui parla pure della nostra epoca, quella in cui siamo, annunciando, come numerose altre Tradizioni e individualità, l’inizio di un nuovo Mondo e di una nuova Libertà, asserendo che ci troviamo nell’era dello Spirito Santo, il che, se preso per il suo nucleo simbolico, va a coincidere con le voci suddette.

Nelle sue Tavole del Liber Figurarum, ad un occhio attento, non sfuggono certi significati a sfondo esoterico…

“Purifica gli occhi della mente dalle polveri della terra. Abbandona le folle tumultuanti e lo strepito delle parole. Segui con lo spirito l’angelo nel deserto. Ascendi con lo stesso angelo sul monte grande e alto, e allora potrai conoscere i profondi disegni che sono nascosti fin dai tempi più antichi per generazioni di secoli.”

 

(G.da Fiore, Liber de Concordia)

L’albero - aquila

Sognato da Astralia
alle 03:12
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lunedì, 11 settembre 2006

fotografie, from me

Poesia profana di un Cuore silvano,

abeti che toccano il cielo…

Linfa che scorre negli occhi e nelle vene,

in un volto fatto di verde,

che guarda altro verde e si espande in esso.

Giochiamo ad essere le nuvole,

concentrandoci sulle nostre piogge,

e non tanto sugli effetti che hanno,

non tanto sulle molteplici forme che possiamo assumere,

non tanto su Ciò da cui siamo dati.

Linee irregolari e irrequiete ci invitano al rapimento,

e noi rimaniamo immobili.

Immobili nel vento.

Sognato da Astralia
alle 01:19
commenti (2)

 

mercoledì, 06 settembre 2006

citazioni, simbologia

“Il signore mi ha posseduta all’inizio delle sue vie. Io ero prima che egli plasmasse qualsiasi altra creatura. Io ero nell’eternità prima che venisse creata la terra. Gli abissi non erano ancora e io ero già concepita. Le sorgenti non erano ancora uscite dalla terra; la pesante massa delle montagne non era ancora stata formata; io ero già nata prima delle colline. Egli non aveva ancora creato né la terra, né i fiumi, né consolidato la terra mediante i due poli. Quando egli preparava i Cieli io ero presente; quando circoscrisse gli abissi con i loro limiti e stabilì una legge inviolabile; quando stabilizzò l’aria attorno alla terra; quando equilibrò l’acqua delle sorgenti; quando richiuse il mare nei suoi limiti e quando impose una legge alle acque perché non superassero i confini loro assegnati; quando gettò le fondamenta della terra, io ero con lui e regolavo tutte le cose”

Sognato da Astralia
alle 01:45
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LinKami

La Voce della Luna

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lunar phases

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'Io ho avuto un'esperienza...non posso provarla...non posso nemmeno spiegarla ma tutto ciò che conosco come essere umano, tutto ciò che io sono mi dice che è stata reale...Mi è stato dato qualcosa di meraviglioso, qualcosa che mi ha cambiata per sempre...una visione dell'universo che ci dice innegabilmente quanto piccoli e insignificanti e quanto rari e preziosi noi tutti siamo...Una visione che ci dice che noi tutti apparteniamo a qualcosa che è più grande di noi stessi e che non siamo...che nessuno di noi è solo...Vorrei tanto...che tutti quanti...sia pure per un solo momento potessero sentire quella venerazione...e umiltà...e speranza...ma...questo rimane un mio desiderio' - "Contact"