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'Che genere di sensazioni hai quando danzi?'-'Non lo so... Una bella sensazione. Me ne sto lì, tutto rigido... Ma dopo che ho iniziato dimentico qualunque cosa, e... è come se sparissi. Sento tutto il corpo che cambia, ed è come se dentro avessi un fuoco. Come se volassi... Sono un uccello. Sono elettricità... Sì, sono elettricità' - "Billy Elliot"
'C'è un colpo perfetto che cerca di ragiungere ciascuno di noi. Non dobbiamo far altro che toglierci dalla sua traiettoria, lasciare che lui scelga noi' - "La leggenda di Bagger Vance"
'Il pensiero è reale, la materia è illusione' - "Aldilà dei sogni"
..:: Il Sogno ::..
giovedì, 25 gennaio 2007
Scatola Seme della Vita
(acrilici, perline, erbe secche su legno)
- VENDUTA -

Sognato da Astralia
alle 18:01
commenti (22)

martedì, 23 gennaio 2007

Soltanto (...) i marinai di altri tempi si ricordano che non si può fare il punto con un solo dromo; ce ne vogliono almeno due, in mancanza dei quali si può ottenere solo un allineamento, in un'unica direzione.
(...) Ci vogliono almeno due fonti di luce, altrimenti si presenta soltanto un allineamento, che si trasforma prestissimo in una direttiva imperialistica, necessaria, obbligatoria. Se il chiarimento viene fornito dal medico, dall'esperto, dal ricercatore, dal biologo, per farla breve, sempre e soltanto dalla scienza, colui il quale deve decidere, in fretta, e che il più delle volte si trova in una situazione patetica, conoscerà soltanto il destino della nuova necessità cieca proprio come quella che l'ha preceduta, ossia quella del narcisismo tecnologico e razionale. (...)
La luce che da noi dipende si lega strettamente a ciò che non dipende da noi, l'ombra di cui parlavo prima. Curiosamente, il massimo della luce può allora portare a un'ombra massima. Ci serve un altro faro.
(Michel Serres, "Chiarimenti. Cinque conversazioni con Bruno Latour")
Sognato da Astralia
alle 10:39
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mercoledì, 17 gennaio 2007

SAGGEZZA DI BAMBINI
(Trovati in rete)
Caro Gesù Bambino, quando tuo padre ha fatto tutto l'universo non era meglio che invece che la domenica si riposava anche gli altri giorni di scuola? Enrico
Caro Gesù Bambino, è giusto che fai tante religioni ma non ti confondi mai? Franco
Caro Gesù Bambino, don Mario è un tuo amico oppure lo conosci solo per lavoro? Antonio
Caro Gesù, mi piace tanto il padrenostro. Ti è venuta subito o l'hai dovuta fare tante volte? Io quello che scrivo lo devo rifare un sacco di volte. Andrea
Caro Gesù Bambino, mi piacerebbe sapere come si chiamavano il tuo bue e il tuo asino. Valentina
Caro Gesù Bambino, i peccati li segni in rosso come la maestra? Chiara
Caro Gesù Bambino, come mai facevi tutti quei miracoli nei tempi antichi e adesso non ne fai più? Giacomo
Caro Gesù, tu le cose le sai prima che sono inventate? Donatella
Caro Gesù, quando hai fatto il primo uomo funzionava bene come funzioniamo noi oggi? Tommaso
Caro Gesù Bambino, se te non facevi stinguere i dinosauri noi non ci avevamo il posto hai fatto proprio bene. Maurizio
Caro Gesù ecco una poesia. Ti amo perché con quello che ci dai ci fai vivere ma tu mi devi dire perché ci fai morire? Daniele (8 anni)
Caro Gesù, io sono italiano e tu? Roberto
Caro Gesù Bambino, grazie per il fratellino ma io veramente avevo pregato per un cane. Gianluca
Caro Gesù Bambino, come mai non hai inventato nessun nuovo animale negli ultimi tempi? Abbiamo sempre i soliti. Laura
Caro Gesù, per favore metti un altro po' di vacanza fra Natale e Pasqua. In mezzo adesso non c'è niente. Marco
Caro Gesù Bambino, per piacere mandami un cucciolo. Non ho mai
chiesto niente prima puoi controllare. Bruno
Caro Gesù Bambino, vorrei che tu fai la gente in modo che non si rompe tanto. A me hanno dato tre punti e una iniezione. Sandra
Caro Gesù Bambino, forse Caino e Abele non si ammazzavano tanto se avessero avuto una stanza per uno. Con mio fratello funziona. Lorenzo
Caro Gesù, se noi torniamo a vivere in qualche modo per favore non farmi essere come *** perché è antipatica. Diana
Caro Gesù, è tanto che aspetto la primavera ma non è ancora arrivata. Non dimenticartela! Silvia
Caro Gesù, non devi preoccuparti per me. Guardo sempre da tutte e due le parti. Marco
Caro Gesù Bambino, per me la cucitrice è una delle tue più grandi invenzioni. Rosanna
Caro Gesù Bambino, scommetto che per te è difficilissimo voler bene a tutti in tutto il mondo. Nella mia famiglia siamo solo quattro e io non ci riesco mai. Viola
Caro Gesù Bambino, qualche volta penso a te anche se non sto pregando. Riccardo
Caro Gesù Bambino, se guardi in chiesa domenica ti faccio vedere le mie scarpe nuove. Michele
Caro Gesù Bambino, non mi sono mai sentita più sola da quando ho scoperto che ci sei. Nora
Caro Gesù Bambino, non credo che ci possa essere un Dio meglio di te. Bè volevo solo fartelo sapere ma non è che te lo dico perché sei Dio. Valerio
Caro Gesù Bambino, i cattivi ridevano di Noè, stupidino, ti sei fatto un'arca sulla terra asciutta. Ma lui è stato furbo a mettersi con tuo padre anch'io farei così. Edoardo
Caro Gesù Bambino, Sei bravissimo, riesci sempre a mettere le stelle al posto giusto. Caterina
Caro Gesù, lo sai che mi piace proprio come hai fatto la mia fidanzata Simonetta? Matteo
Caro Gesù, credevo che l'arancione stava male con il viola. Ma poi ho visto il tramonto che hai fatto martedì, fortissimo. Eugenio
Sognato da Astralia
alle 20:57
commenti (15)

lunedì, 15 gennaio 2007
“L’Arcobaleno è il segno dello Spirito che vive in ogni cosa” (detto Hopi) Le profezie di molte nazioni indiane affermano che, quando la Terra sarà vicina alla fine, sotto il simbolo dell'Arcobaleno, il mondo entrerà in una nuova era d'armonia. Tali profezie, riassumibili in una dicitura, “la Profezia del Marsupio”, parla del risveglio di migliaia di Guerrieri dell’Arcobaleno di entrambi i sessi che vedranno improvvisamente manifestarsi il sogno del Quinto Mondo della Pace. Questa è la fase che stiamo attraversando nell’ambito dell’era che le Anziane chiamarono il Tempo del Bisonte Bianco. È proprio durante questo tempo che gli insegnamenti devono essere rivelati a coloro che hanno orecchi per ascoltare e occhi per vedere. La profezia dice che questi Guerrieri dell’Arcobaleno ricorderanno la loro eredità e la useranno per il bene di tutti i Figli della Terra. Capo Due Alberi dei Cherokee dice che queste persone possono essere bianche esternamente, ma che il loro interno è rosso. Questo perchè i Guerrieri dell’Arcobaleno sono i Guardiani di nostra Madre Terra e sono gli stessi nostri Antenati Rossi che fanno ritorno per assistere Tutte le Nostre Relazioni. Molte persone che si sono scollegate da Madre Terra e che non sono capaci di coltivare il loro cibo dovranno imparare a farlo. Tutte le persone che non hanno conoscenza delle piante curative dovranno affidarsi a coloro che la possiedono. La capacità di rispondere all’imminente mutamento è data dalla comprensione del Marsupio e del dovere che ciascuno ha di condividere e di offrire il proprio servizio. È arrivato il momento di intraprendere il processo di insegnamento che ci consentirà di reimparare le abbondanti lezioni di Madre Terra. Saremo nuovamente in grado di comprendere il Linguaggio delle Creature e permetteremo al loro istinto ed alla loro saggezza di insegnarci a prenderci cura delle nostre necessità. Il Marsupio diverrà un simbolo del nostro primo sistema di supporto vitale e noi diventeremo una comunità mondiale. Noi portiamo sulle spalle il Marsupio che contiene il Figlio dei sogni futuri: esso si sta manifestando grazie al nostro amore. Siamo noi i responsabili di tutti i domani a venire. Il Marsupio ce lo ricorda. Noi possiamo proteggere il Futuro rispondendo all’ora. (Tratti da www.lifegate.it
Sognato da Astralia
alle 21:30
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sabato, 06 gennaio 2007
Portacandela Drago d'Acqua
(acrilico su legno)
- VENDUTO -


Sognato da Astralia
alle 09:31
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mercoledì, 03 gennaio 2007
FELICITA’ Felicità è raggiungere negli oceani della propria anima spiagge serene di sabbia dorata. Francesco Oliviero

Felicità è annullare la voce del tempo.
Felicità è dissolversi nei raggi del sole e sentirsi luce.
Felicità è essere molecole di gioia, scintille di vita.
Felicità è ricerca di frammenti di amore.
Felicità è essere un ventaglio: aprire le braccia e scorgere il punto, Dio.
Felicità è il tremulo raggio di luce proveniente dagli universi stellari, che reca con sé la cenere degli astri: la luce tremula illumina il cuore e lo riscalda di attimi eterni, la cenere degli astri li fa sfuggire: il vuoto affonda nel cuore, ma già all’orizzonte barluma una fioca scintilla di luce lontana.
Felicità è il mistero della spiga, che dà nutrimento all’uomo affamato di verità; ed egli crede di saziarsi, poi essa si allontana e ci si accorge del peso atavico di un vuoto cosmico che è dentro noi stessi. Ma il mistero della spiga si rinnova ogni stagione, e il mulino del nostro cuore per incanto si rimette in moto, mosso dal vento della speranza.
Felicità significa asciugarsi le lacrime del dolore, pur essendo consapevoli che gli occhi saranno sempre stillati di pianto; ma basta chiuderli per un attimo, poi magicamente aprirli, e l’universo ci apparirà pieno di stelle, il mondo pieno di colori, l’anima piena di noi stessi.
Essere felici significa far tornare alla mente i frammenti dei ricordi dell’infanzia, quando l’innocenza era un sentimento istintivo, che non si lasciava intaccare dalla legge della notte, quando il pianto non era gocce di dolore, ma stupore della vita.
Poi le favole antiche si sono dissolte, corrose dal tempo inesorabile, il ritmo degli orologi impazziti che scandiscono le ore con i loro ingranaggi stridenti ci ha travolto, e le nostre manine non hanno più potuto sostenere il peso della vita; e abbiamo spalancato gli occhi innocenti di fronte al pallone volatoci via, che si è diretto verso l’azzurro, leggero e labile, carico della nostra fanciullezza.
L’infanzia si è rarefatta nel cielo azzurro, e il cielo è diventato nero, e ci siamo sentiti aridi come una stella spenta, come un deserto di sabbia immobile: vorremmo scavare nella sabbia per riscoprire la voce di quel tempo lontano, ma è impossibile: viviamo nel Tempo, fluiamo nelle apparenze che esso ci offre, avendo davanti ai nostri occhi un universo di prismi; le immagini cosmiche ci giungono deviate, e i nostri occhi non possono raddrizzarle.
Eppure tremiamo di vita, negli istanti in cui riusciamo a trovare una forma alle immagini disperse che ci circondano; davanti ai nostri occhi appare l’ombra di un essere umano, circondata da un alone magico di sensazioni arcane e profonde: Poi l’ombra si stempera nella luce dei suoi occhi, e scorgiamo il fantasma di un volto di donna, che si fa vivo, sempre più vivo: e ci annulliamo nella sua luce che invade il nostro essere, ebbri di gioia e di amore. Ma abbiamo paura di raggiungere la felicita; è la nostra anima, piena di vita, che ci fa tremare di paura e ci avverte che raggiungere la piena felicità significherebbe annullare il nostro essere uomini, e diventare…
No, la nostra anima non può dircelo: forse la felicità assoluta non esiste, o se esiste è molto diversa dalle forme umane. Ma per pensare alla felicità ci basta vivere attimo dopo attimo, gettare le reti nel fondo del nostro cuore e pescare le gemme più splendenti della nostra anima; e anche quando esse riaffiorano vuote, dobbiamo avere la forza di lanciarle di nuovo negli oceani della nostra anima, sempre più profondamente, e cucire le reti smagliate con la tela della vita.
Felicità è sentirsi vivi.
(www.medicinaomeosinergetica.net)
Sognato da Astralia
alle 15:37
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LinKami

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'Io ho avuto un'esperienza...non posso provarla...non posso nemmeno spiegarla ma tutto ciò che conosco come essere umano, tutto ciò che io sono mi dice che è stata reale...Mi è stato dato qualcosa di meraviglioso, qualcosa che mi ha cambiata per sempre...una visione dell'universo che ci dice innegabilmente quanto piccoli e insignificanti e quanto rari e preziosi noi tutti siamo...Una visione che ci dice che noi tutti apparteniamo a qualcosa che è più grande di noi stessi e che non siamo...che nessuno di noi è solo...Vorrei tanto...che tutti quanti...sia pure per un solo momento potessero sentire quella venerazione...e umiltà...e speranza...ma...questo rimane un mio desiderio' - "Contact"