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'Che genere di sensazioni hai quando danzi?'-'Non lo so... Una bella sensazione. Me ne sto lì, tutto rigido... Ma dopo che ho iniziato dimentico qualunque cosa, e... è come se sparissi. Sento tutto il corpo che cambia, ed è come se dentro avessi un fuoco. Come se volassi... Sono un uccello. Sono elettricità... Sì, sono elettricità' - "Billy Elliot"
'C'è un colpo perfetto che cerca di ragiungere ciascuno di noi. Non dobbiamo far altro che toglierci dalla sua traiettoria, lasciare che lui scelga noi' - "La leggenda di Bagger Vance"
'Il pensiero è reale, la materia è illusione' - "Aldilà dei sogni"
..:: Il Sogno ::..
lunedì, 14 maggio 2007
Madre Sei l’origine di tutti i colori, Sei la linfa di tutte le cose. Sei mia madre,
Olio su tela – (30X40)
- NON DISPONIBILE -

nella mia carne e nel mio sangue…
Certe cose sono eterne.

Sognato da Astralia
alle 21:03
commenti (26)

lunedì, 14 maggio 2007
La Mandorla mistica Olio su tela – (50X80) Il Seme della Realizzazione è presente in tutte le cose, più che mai nella nostra stessa capacità Creatrice… In tutto ciò che ignoriamo. Nella magia incantevole di una parola, in una sommessa ma potente Preghiera, in una foglia verde di speranza, in un chicco di Sole…
DISPONIBILE

Lo IEROS GAMOS tra tutto Ciò che è, si trova nell’intrinseco Destino di quello stesso Tutto.


Sognato da Astralia
alle 10:43
commenti (6)

martedì, 01 maggio 2007
'La Donna Scheletro è una storia di caccia sull’amore. Nelle storie che vengono dal nord l’amore non è un appuntamento romantico tra due innamorati. Le storie delle regioni circumpolari descrivono l’amore come un’unione di due esseri la cui forza fa sì che uno o entrambi entrino in comunicazione con il mondo-anima e partecipino al fato come fosse una danza con la vita e con la morte. (…) un legame visibile, composto dal nerbo psichico della tolleranza, un’unione che dura nella ricchezza e nell’austerità, nei giorni e nelle notti più complicati e più semplici. L’unione di due esseri è considerata in sé una magia “angakok”,una relazione attraverso la quale “i poteri che sono” diventano noti a entrambi gli individui. Questo tipo di unione prevede peraltro dei requisiti. Per creare un amore duraturo, si invita un terzo partner all’unione: la Donna Scheletro. È anche chiamata Signora Morte, e come tale è la natura Vita/Morte/Vita in uno dei suoi molteplici aspetti, in cui non è una malattia ma una divinità. (…) Per creare un amore duraturo, la Donna Scheletro dev’essere ammessa nel rapporto e abbracciata da entrambi gli amanti. (…) La fase della corsa e del nascondimento è il momento in cui gli amanti cercano di razionalizzare la loro paura dei cicli Vita/Morte/Vita dell’amore. Dicono: “Può andare meglio con un altro”, oppure “Non voglio rinunciare a…” oppure “ Non voglio cambiare la mia vita”, “Affrontare le mie o altrui ferite”, “Non sono ancora pronto/a”, “Non voglio essere trasformato/a senza sapere prima di tutto i particolari di come apparirò/mi sentirò dopo”. È un momento in cui i pensieri sono tutti mescolati alla rinfusa, e si cerca disperatamente un riparo, e il cuore batte, non perché si ama e si è amati, ma per vigliacca paura. Essere intrappolati da Signora Morte! Lo stesso processo segue l’amopre. Vogliamo solamente la bellezza e non vogliamo affrontare “il brutto”. Respingiamo la Donna Scheletro, ma lei va avanti. Corriamo. Lei ci segue. È la grande maestra che avevamo detto di volere. “No, non questa maestra!” urliamo. Ne vogliamo una diversa. Peccato: è la maestra che tocca a tutti. Secondo un detto: quando l’allievo è pronto, ecco che il maestro compare. Significa che il maestro, arriva quando l’anima, non l’io, è pronta. Il maestro viene quando l’anima chiama – e per fortuna, perché l’io non è mai veramente pronto. Se dovessimo aspettare un io pronto perché il maestro venga a noi, resteremmo per tutta la vita senza maestri. Siamo fortunati, poiché l’anima continua a trasmettere il suo desiderio indipendentemente dalle opinioni sempre mutevoli del nostro io. (…) Talvolta questa paura di confrontarsi con la natura Morte è distorta in “assentarsi”, cercando di cogliere soltanto i lati piacevoli della relazione senza aver a che fare con la Donna Scheletro. Non funziona mai. Se stiamo facendo l’amore, anche se siamo apprensivi o spaventati, desideriamo liberare le ossa della natura Morte. Vogliamo toccare il non-bello dell’altro, e in noi medesimi. Dietro a questa sfida c’è una prova per l’Io (…). La paura è una scusa modesta per non fare il lavoro. Tutti abbiamo paura. Niente di nuovo sotto il sole: se sei vivo, hai paura.’ Clarissa Pinkola Estes – “Donne che corrono coi lupi”
Alcuni fanno l’errore di pensare di sfuggire a una relazione con l’amante. Non fuggono dall’amante o dalle pressioni della relazione: cercano di evitare la misteriosa forza Vita/Morte/Vita. La psicologia la diagnostica come “paura dell’intimità, paura dell’impegno”. Ma quelli sono soltanto sintomi. Il problema più profondo è la sfiducia.
Dunque la Donna Morte insegue l’uomo attraverso le acque, attraverso i confini tra il territorio inconscio e il conscio della mente. La psiche conscia si fa consapevole di quanto ha preso e cerca disperatamente di superarlo. Nel corso dell’esistenza lo facciamo costantemente. Qualcosa di spaventoso alza la testa. Siamo disattenti e continuiamo a tirare, pensando si tratti di una qualche preda. È un tesoro, ma non del tipo che ci immaginiamo. Sfortunatamente ci hanno insegnato ad averne paura. Cerchiamo allora di fuggire o di rigettarla,o di dolcificarlo e renderlo quel che non è. Ma non è questa l’opera da compiere. Alla fine, tutti dobbiamo baciare la strega.
Provoca un’immensa ansia negli amanti che non “si prendono spazio”,perché in realtà vogliono incontrarsi con la Donna Scheletro. Si sono preparati, si sono rafforzati, stanno cercando di mantenere in equilibrio le loro paure. E ora, proprio quando sono pronti a sciogliere il mistero, proprio quando l’uno o l’altro stanno per battere sul cuore come su un tamburo e cantare per una vita insieme, uno grida: “Non ancora”, oppure “No, mai e poi mai”.
Ampia è la differenza tra il bisogno di solitudine e di rinnovamento e il desiderio di “prendersi spazio” per evitare l’inevitabile rapporto con la Donna Scheletro. Ma il rapporto, inteso come scambio e accettazione della natura Vita/Morte/Vita, è il passo da fare per rafforzare la propria capacità di amare.
Tutti quelli che “non sono pronti” , “hanno bisogno di tempo”, sono comprensibili, ma soltanto per un breve periodo. La verità è che nessuno è mai del tutto pronto, non esiste “il momento giusto”. Come sempre nella discesa nell’inconscio, viene un momento in cui uno semplicemente spera nel meglio, si tappa il naso e si tuffa nell’abisso. Se così non fosse, non avremmo mai avuto bisogno di cercare le parole “eroina, eroe”, o “coraggio”.
L’opera di apprendimento riguardante la natura Vita/Morte/Vita deve essere fatta. Perché la Donna Scheletro affonda nelle acque, ma continuerà a riemergere e a inseguire. È il suo lavoro. Il nostro è quello di apprendere. Volendo amare, non se ne può fare a meno. Abbracciarla è un “compito”. Senza un compito che ci sfida, non può darsi trasformazione, né reale senso di soddisfazione. Per amare il piacere non ci vuole molto. Per amare davvero ci vuole un eroe capace di governare la propria paura. (…)
Per alcuni, è più facile pensare pensieri superiori e bellissimi e toccare le cose che positivamente ci trascendono, che toccare, aiutare e assistere il non-così-positivo. (…) è facile cacciare il non-bello e sentirsi nel giusto. È il problema dell’amore dell’aver a che fare con la Donna Scheletro.
Che cos’è il non-bello? La nostra segreta fame di essere amati è il non-bello. La nostra negligenza quanto a lealtà e a devozione sono poco attraenti, il nostro senso di separazione dall’anima è scialbo, i nostri bitorzoli psicologici, le inadeguatezze, gli equivoci e le fantasie infantili sono il non-bello. Inoltre, la natura Vita/Morte/Vita che partorisce, distrugge, tiene in incubazione e di nuovo partorisce, è considerata dalle nostre culture il non-bello.
Sbrogliare la Donna Scheletro è comprendere questo errore concettuale e correggerlo, è comprendere che amore non è tutto un luccichio di candeline. Sbrogliare la Donna Scheletro significa trovare coraggio e non paura nell’oscurità della rigenerazione. Significa balsamo per le ferite. Significa cambiare i nostri modi di vedere e di essere per riflettere la salute piuttosto che la povertà dell’anima. (…)
Quando la natura Vita/Morte/Vita in sé stessi o in una relazione viene soppressa, (…) sempre si dà un’interruzione della libido. Ecco che l’amore diventa impossibile. Restiamo sott’acqua, nient’altro che ossa mosse dalle correnti. Sbrogliare la natura Vita/Morte/Vita significa apprendere le attenuazioni, le abitudini, i movimenti. Significa apprendere i cicli della vita e della morte, memorizzarli e vedere pertanto come vanno insieme, come costituiscono un singolo organismo, proprio come lo scheletro è un unico organismo.

Sognato da Astralia
alle 22:28
commenti (8)

LinKami

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'Io ho avuto un'esperienza...non posso provarla...non posso nemmeno spiegarla ma tutto ciò che conosco come essere umano, tutto ciò che io sono mi dice che è stata reale...Mi è stato dato qualcosa di meraviglioso, qualcosa che mi ha cambiata per sempre...una visione dell'universo che ci dice innegabilmente quanto piccoli e insignificanti e quanto rari e preziosi noi tutti siamo...Una visione che ci dice che noi tutti apparteniamo a qualcosa che è più grande di noi stessi e che non siamo...che nessuno di noi è solo...Vorrei tanto...che tutti quanti...sia pure per un solo momento potessero sentire quella venerazione...e umiltà...e speranza...ma...questo rimane un mio desiderio' - "Contact"