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'Che genere di sensazioni hai quando danzi?'-'Non lo so... Una bella sensazione. Me ne sto lì, tutto rigido... Ma dopo che ho iniziato dimentico qualunque cosa, e... è come se sparissi. Sento tutto il corpo che cambia, ed è come se dentro avessi un fuoco. Come se volassi... Sono un uccello. Sono elettricità... Sì, sono elettricità' - "Billy Elliot"

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'C'è un colpo perfetto che cerca di ragiungere ciascuno di noi. Non dobbiamo far altro che toglierci dalla sua traiettoria, lasciare che lui scelga noi' - "La leggenda di Bagger Vance"

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'Il pensiero è reale, la materia è illusione' - "Aldilà dei sogni"

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..:: Il Sogno ::..

 

sabato, 22 settembre 2007

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(www.thesecretitalia.it)

Sognato da Astralia
alle 14:30
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sabato, 23 dicembre 2006

alberi, articoli, simbologia, erbe, elementi

PIANTE INTELLIGENTI
Capaci di ragionare, comunicare, difendere il proprio territorio




”Non parliamo né di uomini né di animali, bensì di piante. Secondo recenti ricerche condotte da studiosi di Neurobiologia Vegetale le piante sembrano possedere una qualche forma di intelligenza che consente loro non solo di pensare e comunicare, ma anche di risolvere problemi legati soprattutto alla salvaguardia del loro territorio e alla loro incolumità. A studiare questa forma di intelligenza ci pensa in Italia il Laboratorio internazionale di Neurobiologia Vegetale, il primo al
mondo specializzato in questo tipo di ricerche. Con il direttore del Laboratorio, il professor Stefano Mancuso della Facoltà di Agraria dell'Università di Firenze, abbiamo discusso di questa recente scoperta e dell'attività di questo nuovo organismo.Quando e come nasce l'idea di realizzare il primo Laboratorio internazionale di Neurobiologia vegetale?
’Le scienze vegetali hanno raggiunto negli ultimi anni molti importanti risultati in molteplici settori. La grande massa di dati ed evidenze accumulate hanno accresciuto considerevolmente la nostra conoscenza della vita delle piante permettendo la nascita di nuovi settori di ricerca. La neurobiologia vegetale rappresenta la più recente delle discipline afferenti alla scienza delle piante. Nel maggio 2005 nell'ambito del First Symposium on Plant Neurobiology tenutosi a Firenze, presso l'Accademia dei Georgofili, numerose delle affascinanti ricerche che fanno capo a questa nuova disciplina sono state per la prima volta presentate alla comunità scientifica. Grazie a questo congresso internazionale la dizione di
Neurobiologia vegetale ha iniziato a diffondersi non solo nella ristretta comunità scientifica degli studiosi di piante, ma anche a livello più generale fra la popolazione, a dimostrazione di un interesse diffuso per l'argomento. L'accoglienza riservata a questa nuova disciplina in ambito scientifico si è concretizzata recentemente con la creazione a Firenze, grazie al generoso contributo dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, del Linv (Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale). Sulla scorta dell'esempio del Linv, molti laboratori nel mondo hanno avviato importanti studi su argomenti di neurobiologia vegetale; la neonata Society for Plant Neurobiology conta sempre più membri provenienti dalla più prestigiose istituzioni scientifiche internazionali; un nuovo giornale, Plant Signaling and Behavior, edito negli Usa è completamente dedicato alla neurobiologia delle piante; e per finire, un Second Symposium on Plant Neurobiology si è tenuto nel maggio 2006 a Pechino, ospite dell'Accademia delle Scienze di Cina’.
Quali saranno le principali attività di quest'organismo?
’Presso il Linv lavorano 11 giovani ricercatori provenienti oltre che dall'Italia anche da altri Paesi europei. Grazie al Linv due ricercatori italiani che lavoravano in Canada sono rientrati. Da questo punto di vista, l'attrazione che il Linv sta esercitando sui ricercatori stranieri rappresenta una netta inversione di tendenza
rispetto al normale panorama della ricerca italiana. Al momento, le attività più importanti riguardano lo studio di numerosi neurotrasmettitori nella fisiologia della pianta e di alcune proteine coinvolte nella trasmissione dei segnali’.
Una delle scoperte più sorprendenti fatte dal Laboratorio è quella
relativa all'intelligenza delle piante. In che modo si è arrivati a dimostrare che le piante possiedono una loro specifica forma di razionalità e di linguaggio e che riescono a comunicare tra loro?
’Non è corretto dire che si deve al Linv la scoperta che le piante sono esseri intelligenti, tanto meno che esse siano in grado di comunicare fra di loro. In realtà la comunicazione fra piante o fra piante e altri organismi è stata studiata da almeno un secolo e nel mondo vi sono centinaia di ottimi laboratori che lavorano in questo campo. Per l'intelligenza delle piante la storia è un po' diversa, la letteratura scientifica, specialmente anglosassone, è ricca di spunti in questo senso, tuttavia la dizione di "intelligenza" applicata alle piante è più una questione filosofica che scientifica. La mia opinione è che qualsiasi essere vivente "superiore" debba possedere una qualche forma di intelligenza che lo aiuti nel superare i problemi legati alla sopravvivenza. La vera scoperta dei ricercatori del Linv è legata
alla individuazione di una regione dell'apice radicale, chiamata zona di transizione, che sembra possedere tutti i requisiti per essere considerata una zona simil-neurale’.
E' vero che considerazioni sull'intelligenza delle piante si ritrovano in scritti di Aristotele e di Darwin. Su cosa si basavano allora queste considerazioni?
’Nel 1880, Charles Darwin, assistito da suo figlio Francis, pubblicava un libro fondamentale per lo studio della fisiologia vegetale, si tratta del famoso The power of movement in plants. Nelle ultime pagine del capitolo finale Darwin riflette sulle
sorprendenti caratteristiche dell'apice radicale: non è una esagerazione dire che la punta delle radici, avendo il potere di dirigere i movimenti delle parti adiacenti, agisce come il cervello di un animale inferiore; il cervello essendo situato nella parte anteriore del corpo riceve impressioni dagli organi di senso e dirige i diversi movimenti della radice. Charles Darwin era sempre stato affascinato dalle caratteristiche dell'apice radicale. Nella sua autobiografia (1888) scrive di sentire uno speciale piacere nel mostrare quanti e come mirabilmente ben adattati siano i movimenti posseduti dall'apice della radice. Quello che impressionava maggiormente Darwin era l'abilità delle radici nel 1) percepire contemporaneamente molteplici stimoli ambientali, 2) essere in grado di prendere una decisione e 3) muoversi in funzione di questa. Darwin espose le radici a numerosi stimoli, quali fra gli altri la gravità, la luce, l'umidità, il tocco e si accorse che due o più stimoli applicati contemporaneamente potevano essere distinti dagli
apici radicali e che la risposta a questi stimoli era tale da presupporre che la radice fosse in grado di distinguere fra i diversi stimoli e giudicare quale fosse più importante ai fini della sopravvivenza dell'intera pianta. Solo recentemente si sono ottenute prove sperimentali che confermassero queste intuizioni di Darwin. A
più di cento anni dalla originaria intuizione di Darwin, la presenza di una speciale zona sensoria e di calcolo posta nell'apice radicale è ormai un dato certo, e per il lettore che volesse approfondire l'argomento suggerisco la lettura del libro recentemente edito dalla Springer "Plant Communication – Neural aspect of plant life" (Baluska, Mancuso e Volkmann, 2006), che tratta diffusamente
dell'argomento’.
Quali applicazioni pratiche potranno avere le sperimentazioni che state conducendo?
’Spero numerose. Dalla comprensione su come funzionano veramente le piante a ricadute in campi apparentemente distanti come, per esempio, nella robotica con la costruzione dei primi robot ispirati al mondo vegetale, i cosiddetti "plantoidi" su cui stiamo lavorando. Ma il risultato più importante sarebbe far crescere nelle persone la consapevolezza che le piante sono esseri viventi estremamente complessi da cui dipende la vita sulla Terra. Si stima che noi conosciamo soltanto il 5-10 % delle specie vegetali presenti sul pianeta e da queste traiamo il 95% di tutti i principi medicinali utilizzati dall'uomo. Ogni anno migliaia di specie di cui non
sappiamo assolutamente nulla si estinguono, portando con se chissà quali regali per l'umanità che non conosceremo mai. Spesso paragono il mondo delle piante a un enorme regalo fatto all'uomo, che noi gettiamo via senza nemmeno averlo scartato. Ecco, forse sapere che le piante ragionano, sentono, comunicano potrà farcele sentire più vicine e magari proteggerle con più efficacia’.
Il Laboratorio si avvale per le sue ricerche di altri enti o istituti di ricerca?
’Il Linv, pur essendo situato fisicamente presso il Polo Scientifico dell'Università di Firenze opera in stretta connessione con numerosi laboratori internazionali. Dall'Università di Bonn con la quale condividiamo quasi tutte le ricerche attualmente in corso, a numerose altre università e centri di ricerca europei’.”


(Grazie a Jlandra, del gruppo Ynis Afallach Tuath)

Sognato da Astralia
alle 09:29
commenti (3)

 

martedì, 19 settembre 2006

articoli, simbologia, elementi, testi sacri

L'uomo 666
(10/08/2006)

 

 

Qui sta la Sapienza” dice Giovanni nell’Apocalisse, aggiungendo “chi ha intendimento conti il numero della Bestia poiché è il numero dell’uomo, e il suo numero è 666” (Ap. 13-18).

La grande ignoranza per secoli ha condannato questa cifra 666, denigrandola a tal punto che viene usata addirittura come supporto magico per condurre Messe nere o per segnalare nefandezze più brutali.
E non solo, ma lo stesso Satana viene evocato con questo numero come se si trattasse di un numero telefonico.

Non vi siete mai domandati se tutto ciò non sia soltanto una madornale montatura ?

Se non l’avete mai fatto siete degli ingenui o semplicemente dei creduloni.

E’ San Giovanni stesso che afferma “qui sta la sapienza” e dopo ci consiglia “Chi ha intendimento conti il numero…..

Proviamo allora a contare, ossia ad interpretare usando la Tradizione per scoprire cosa vi è nascosto. Per prima cosa prendiamo un  - 6 – singolarmente utilizzando i Tarocchi per interpretare la simbologia che nasconde.

La Lama n° 6 degli Arcani Maggiori è “L’innamorato”. Esprime la potenza del Sesso-Eros Cosmico che congiungendosi con l’opposto crea delle diverse dimensioni. E’ la Luce Iniziatica. È l’armonia e l’equilibrio perfetto. Sono i quattro elementi intrecciati in uno scudo di forza.
E’ il sigillo di Salomone, il Fuoco liberatore, che manifesta il divino nella materia da trasmutare.
E’ il Frutto Proibito della Genesi stessa, liberatore e rinnovatore del mondo e dell’uomo, che si converte in un Dio.
Così, con questa forza l’uomo s’eleva, ma se al contrario essa viene usata per soddisfare i bassi istinti può farlo precipitare e dargli la “morte” nello spirito.
Il comprendere questa simbologia e l’applicare il suo insegnamento dona la possibilità di elevarci sopra ogni cosa.

Abbiamo dunque il numero – 6 – che non ha assolutamente nulla di negativo. Al contrario alcuni ermetisti sentono che la radice della parola sei è niente meno che sesso, e ne sono convinto. Anche perché il simbolo secondo la Geometria sacra che lo rappresenta è niente meno che l’esagramma, la stella a sei punte comunemente noto come “Sigillo di Salomone” indicando la perfetta congiunzione di un triangolo di fuoco con uno di acqua indicando anche, una volta intrecciati, i quattro elementi : Fuoco, Acqua, Aria e Terra. Sono dunque nell’errore coloro che hanno demonizzato il sesso, sicuramente per “occultare” la Chiave di volta per il passaggio da uomo “normale” a uomo realmente “sapiens”.

Forse alcuni lettori conoscono i Quadrati Magici Planetari che ci tramanda la Tradizione. A tal scopo si sappia che ciascuno dei nostri “sette pianeti”  ha il proprio quadrato magico  con dei numeri particolari. Per esempio : 3 quadrati X 3 = Saturno; 4 X 4 rappresenta Giove; 5 X 5 rappresenta l’archetipo di Marte; 6 X 6 quello del Sole; 7 X 7 quello di Venere; 8 X 8 è Mercurio e 9 X 9 quello della Luna.

Si ritiene che Pitagora fu il primo a parlare della natura dei numeri : “Insegnò” che la natura dei numeri è in relazione con quella della Natura. Chiunque conosce la natura dei numeri, la loro essenza, il genio e le loro proprietà, può conoscere la quantità delle spezie e il loro genio, ossia, l’Archetipo Planetario.

Prendiamo il quadrato magico del Sole, quello di 6 X 6 e sommiamo ogni riga che da 111 e moltiplichiamolo per 6; ci da come risultato il famigerato 666 ! che non è altro che l’Archetipo del Sole in persona, e se questo astro non esistesse nel centro del nostro sistema planetario neanche noi esisteremmo.

E non finisce qui.
Sapete chi è il “Logos Solare”  ? E’ niente meno che il Cristo, allora il numero sacro per eccellenza è il “666” ed è il numero che nasconde la Sapienza secondo Giovanni.

Ora mi dite se questa cifra è negativa e se è realmente il numero della Bestia ?

E come questo Logos Solare è l’energia Cristica  ed è un simbolo sacro della massima potenza, rappresentando la sapienza da raggiungere e da oscurare e da cancellare secondo coloro che ci vogliono come massa acefala ed ignorante.

A volte mi viene da ridere quando i TG fanno vedere i luoghi dove si sono praticate le cosiddette messe nere, dove spicca il 666 come se fosse il massimo richiamo del maligno. Invece si evoca la più meravigliosa e sacra energia del creato. Perché se riduciamo il 666 ad unna sola cifra abbiamo : 6 + 6 + 6 = 18;  1 + 8 = 9.
Il numero 18 non è altro che lo Sperma o Seme umano, e il 9 è il numero che contiene in se tutti gli altri dall’ 1 all’ 8 e per chiarirci di più le idee esaminiamo la Lama n° 9 dei Tarocchi : “L’Eremita”.

L’Eremita”  è il saggio, è l’iniziato avvolto nel mistero del suo mantello che è l’espansione del suo corpo di luce, la sua propria aura.
Tutta la sua volontà e forza è nel bastone, sul quale si appoggia, e col quale domina e controlla le forze della passione e del desiderio simbolizzato dal serpente  che rimane fisso ed obbediente.
Il numero – 9 – è una spirale centrifuga che spande nell’universo tutte le possibilità numeriche che contiene. Rappresenta i nove stadi della gerarchia Angelica, dall’Angelo fino all’Amorevole Serafino, una gerarchia che l’uomo deve seguire se il suo volere è la Luce.
L’Eremita è la Tradizione Iniziatica stessa. E’ colui che cammina nella sua stessa Luce con Saggezza, Forza, e Bellezza, e soprattutto padroneggia la virtù della Prudenza e della Tolleranza, operando attraverso di esse. E’ anche il fautore delle molteplici fisionomie delle norme universali e può accendere nel cuore il fuoco divino di Luce, Verità e Conoscenza.
Queste tre ultime parole :  Luce, Verità e Conoscenza, credo siano la causa principale dell’oscuramento dell’intelletto umano in tutte le epoche, da parte dei diversi che volevano l’uomo ignorante e credulone. Non solo hanno bruciato le grandi biblioteche del passato, ma hanno anche infangato e rovesciato il vero significato dei simboli, ed uno di questi è il 666, numero dell’uomo, altro che bestia !

Quindi dopo questa breve analisi siamo approdati al vero significato simbolico ed analogico di questo numero sacro : è l’Archetipo dell’uomo vero, Logos Solare, Il Cristo di Luce, la Vita stessa. Mentre nell’uomo è l’energia dell’Eros, che è equivalente alla seconda persona della Trinità, ossia è il Figlio, il Principio Creatore che si fa carne moltiplicandosi all’Infinito, simile alla Pietra Filosofale degli Alchimisti che può elevare l’umanità, iniziando dall’uomo che salendo la Scala Angelica può arrivare a Dio.

A questo punto sorge una domanda : chi ci ha fatto questo tiro mancino, o scherzo da prete, e perché ?
Personalmente credo che il primo imbroglio sia stato compiuto quando gli dei camminavano insieme agli uomini. Creatori e Creature; sicuramente il Dio Biblico, Yahve, geloso della sua creazione, alludendo alla malvagità volle distruggerlo insieme a tutti gli animali e provocò il Diluvio Universale, ma non ci riuscì completamente.

Un ceppo famigliare, sicuramente aiutato da un dio buono, sopravvisse a quella immane catastrofe e continuò a proliferare. Passarono gli anni e l’uomo-creatura, figlio degli dei diventò a sua volta simile ai padri e questo a sua volta si arrabbiò moltissimo e disse “….confondiamo laggiù la loro lingua, in modo tale che essi non comprendano più la lingua l’uno dell’altro”. E Yahve li disperse sulla faccia della Terra. In questo modo, questo Dio, confuse non solo il linguaggio verbale ma anche quello simbolico che fu oscurato e confuso, facendoci perdere la nostra memoria e identità.

Probabilmente non tutti gli uomini di allora si resero conto di quello “scherzo” e continuarono a venerarlo e a servirlo al tal punto che quando ripartirono per la loro casa allontanandosi dalla Terra, alcuni popoli crearono per loro una religione doc e ancora ai nostri giorni, colui che provò a sterminarci tutti, ancora è il capo.

Credo che sia venuto il momento di recuperare la nostra identità rubata e dispersa, ricomponendo pezzo per pezzo la Tradizione Sapienziale dell’Umanità, come fece Iside con il corpo di Osiride. Rivalutiamo il numero dell’Uomo-Cristo 666, perché abbiamo “intendimento” e nessuno potrà ormai ingannarci cambiandoci le carte in tavola.

Piccola Nota Finale :
Consiglio ai lettori più coraggiosi, ai veri guerrieri della Luce, di prendere un pezzettino di pergamena e con inchiostro rosso (colore del sangue) disegnare un bel 666 e portarlo come un portafortuna, chiave della Sapienza, sempre con se. Il beneficio che ne ricaverete accrescerà la vostra consapevolezza.

 

di Alfredo Di Prinzio


(www.kuthumadierks.com)

Sognato da Astralia
alle 20:03
commenti (10)

 

domenica, 25 giugno 2006

about me, alberi, fotografie, simbologia, erbe, elementi, from me

Cime svettanti nel cielo,

Le mie mani in mille spirali,

il mio corpo come Fuoco…

Nello scirocco e nel vento del Sud,

odor di fichi e limoni tagliati di fresco,

sfumature di gelsi, fiori rosa e viola,

terra arida nelle sue esalazioni,

frutti maturi e zuccherini, pesanti sui rami.

Io volavo, tra tralicci di vite

e foglie rilucenti di ulivo,

e pigne intrise di luce e calore,

giocando con le farfalle

color delle castagne,

che mi tintinnavano intorno e sulla testa,

facendo come per posarmisi addosso ogni tanto,

e poi tornando beffarde ai loro movimenti

cristallini, folli come la mia Danza,

unendosi ai tamburi pulsanti che battevano sotto i miei piedi.

Volavo… Tra scale e corridoi, tra salici

canterini, e nell’aria aromi di erbe

e di legna bruciata da qualche parte…

Volavo con le braccia spalancate, come

Quegli uccelli lassù in alto, fatti di corteccia e foglie,

che in stormi formavano disegni irripetibili

e simbolici. Le mie Ali rosse e forti.

Volavo, tra sfumature di terra e gocce di mare,

in un celeste cocente e intenso,

e mobile, che non era più cielo e neanche più terra,

ma Acqua e Fuoco insieme, Vita e Morte

profana e profonda. Selvaggia, inarrestabile.

Sono Madre, sono Figlia… Sono Energia. 

Sognato da Astralia
alle 22:35
commenti (21)

 

sabato, 24 giugno 2006

dipinti, simbologia, elementi, from me

Fuoco

Olio su tela – (50X70)
- NON DISPONIBILE -




Nel Fuoco del Divenire
ci portiamo al centro del Cerchio,

mai più vittima di moti involontari...

 

Sognato da Astralia
alle 03:23
commenti (16)

 

sabato, 24 giugno 2006

dipinti, simbologia, elementi, from me

IL BACIO

Olio su tela  -  (40x50)
- VENDUTO -


Magico momento della comunicazione, felice contatto.

Scambio di linfa vitale e segreti piaceri.

Preludio e promessa,

 compenetrazione di Eros e di Agape,
 l’amore sensuale e l’amore cosmico,

 confluenza degli opposti in un unico Tao,

 in cui essi non si escludono ma si influenzano a vicenda,

 sfidando le leggi del “possibile”. 

Luogo in cui acqua e fuoco possono amarsi,

 poiché l’acqua non evapora e il fuoco non si spegne,
 nell’abbraccio risanante dell’Assurdo.

Sognato da Astralia
alle 02:27
commenti (4)

 

sabato, 24 giugno 2006

dipinti, simbologia, elementi, from me

TERRA
Olio su tela -(80x100)
DISPONIBILE




La Terra è una ballerina che diventa amica solo di chi balla insieme a lei,

e di chi di essa si nutre attraverso le proprie radici: gli Alberi.

Madre di tutto e di tutti noi fatti di materi(lat.MATER=materia,matrice), prima Maestra in assoluto.
Quello che noi dobbiamo fare allora è danzare con lei e insieme agli alberi, imparando da essi
la lezione che vogliono impartirci:
 
radici piantate nel profondo,
 
un tronco stabile su cui gravitare
 
ed estesi rami come sensibili antenne
pronte a captare tutti i segnali che la Vita trasmette,
per diventare un Grande Spirito.

Danzare dunque insieme agli alberi assumendo le loro forme, nell’umido della Natura, della notte e del sottobosco, vorticosamente nella Vita, fino a fonderci con tutto ciò che abbiamo intorno,fino a diventare noi stessi Natura, noi stessi Alberi, compiendo il nostro scopo: unire nostra Madre Terra con nostro Padre Cielo.
Fino a diventare noi stessi Vita.




Sognato da Astralia
alle 00:56
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'Io ho avuto un'esperienza...non posso provarla...non posso nemmeno spiegarla ma tutto ciò che conosco come essere umano, tutto ciò che io sono mi dice che è stata reale...Mi è stato dato qualcosa di meraviglioso, qualcosa che mi ha cambiata per sempre...una visione dell'universo che ci dice innegabilmente quanto piccoli e insignificanti e quanto rari e preziosi noi tutti siamo...Una visione che ci dice che noi tutti apparteniamo a qualcosa che è più grande di noi stessi e che non siamo...che nessuno di noi è solo...Vorrei tanto...che tutti quanti...sia pure per un solo momento potessero sentire quella venerazione...e umiltà...e speranza...ma...questo rimane un mio desiderio' - "Contact"